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Dallo scriptorium carolingio alla biblioteca di Dante

 

I manoscritti della Biblioteca Capitolare di Verona configurano un percorso continuo e unico di storia della cultura, dell’arte e della scrittura europea, che dall’alto medioevo giunge fino al pieno Trecento.

Gli anniversari danteschi del 2015-2021 offrono lo stimolo per avviare una schedatura puntuale dei manoscritti e tentare di ricostruire il percorso di libri e auctores che attraversarono questo lungo arco di tempo e poterono essere consultati da Dante durante i suoi due soggiorni veronesi (1303-1304  e 1312-1320).

Scopo del progetto è dunque mettere a fuoco il processo di costituzione e le dinamiche di fruizione di tale patrimonio in epoca medioevale, in tutti i suoi molteplici aspetti.

Risultato atteso è l’apertura di una banca dati open-access che offra agli studiosi la possibilità di accedere a nuove descrizioni codicologiche dei manoscritti in formato elettronico realizzato secondo standard internazionali, di visualizzare i codici in modalità digitale, di consultare le ricerche che restituiscono la fisionomia della Biblioteca nel suo complesso e il contesto storico, culturale e artistico in cui si è formata.

Il progetto vuole essere il primo passo, sperimentale, di un disegno più ampio che, in un’ottica di terza missione, renda il tesoro della Capitolare patrimonio accessibile alla comunità scientifica internazionale ma anche alla comunità cittadina.

Il progetto è nato ed è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la Biblioteca Capitolare di Verona nella persona del prefetto monsignor Bruno Fasani e con la collaborazione di Claudia Daffara, ricercatrice del dipartimento di Informatica in Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina).

 

Membri del gruppo di ricerca

Docenti dell’Università di Verona: Paolo Pellegrini (principal investigator), Massimiliano Bassetti, Fabio Coden, Edoardo Ferrarini, Tiziana Franco, Mariaclara Rossi, Arnaldo Soldani, Marco Stoffella, Gian Maria Varanini.

Personale e assegnesti dell’Università di Verona: Vittorio Barra, Andrea Brugnoli, Veronica Gobbato, Giuseppe Mascherpa.